2009 05 14 Invidia e odio, "La Repubblica" denigratoria. Berlusconi sclera, ma su consiglio della Propaganda

Dieci domande al Presidente del Consiglio , le (ri)propone stamane dalle colonne di Repubblica il giornalista Giuseppe D'Avanzo. Un Presidente del Consiglio che non risponde, non concede al giornale avversario l'intervista richiesta. Anzi, proprio stamattina "sclera" (si dice in gergo, e in gergo scrivono anche alcuni "giornalisti") con una "durissima nota" emessa da Palazzo Chigi. Ma c'è chi pensa che la manovra (e cioè, 'tutta la manovra') sia in realtà orchestrata dallo stesso Berlusconi, dai suoi "creativi" assistiti da schiere di sondaggisti, e da tutto il suo Ufficio Propaganda.
L'obiettivo? Il più inconfessabile: dare argomenti per sostenere il PD, almeno per un paio di round, per non dover gestire una vittoria troppo schiacciante.
Perché dopo la palla resterebbe in pieno nel campo del centrodestra, con Berlusconi, già costretto a guardarsi ai fianchi per gli attacchi dei suoi alleati, privato della gamba sinistra indispensabile per un regime che oggi si appoggia di più sulla gamba di destra, ma ha sempre bisogno di due gambe per camminare.
Oggi quindi tento un esperimento diverso dal solito e, mettendo da parte la faccia che pure qualche sentimento deve tradirlo, propugno più che altro la tesi che il "nostro" Presidente del Consiglio venga appunto denigrato dalla stampa di sinistra, per i più biechi fini politici, in questo momento pre-elettorale.
Prendo parte, come sempre, ma questa volta, almeno dissimulando le apparenze, vorrei prendere la parte dell'altra parte. La parte, insomma, dell'amico del giaguaro.
Bene, io non vi anticipo nulla delle Interviste per Strada, per non rovinarvi la festa, dico a voi aficionados, appassionati di linguistica e di linguaggi e di metalinguaggi, a voi psicologi e psicanalisti - strizzacervelli da strapazzo, a voi cognitivisti che siete la maggioranza degli appassionati ascoltatori delle Interviste per Strada, voi amanti del piacere, magari anche solo uditivo, del paradossale e dell'assurdo.
Tanto la mia opinione la sapete già (era acqua corrente un po' di tempo fa), ben lo so io che sono il primo degli "sclerati", e quindi il primo della "gente per strada" che cerco di intervistare... gli "sclerati in giro" sono decine, centinaia. Altro che Berlusconi. E hanno tutti facce normali, come la mia, come la tua, come la vostra. In questo sì, abbiamo tutti la più grossa somiglianza proprio con Silvio Berlusconi, ed è proprio questo che preoccupa.
E per quanto riguarda le 10 domande, le risposte di Berlusconi io vorrei conoscerle.
Le Interviste per Strada di oggi
Ascolta gratis
Scarica il file in formato .mp3 alta qualità audio da www lulu com €0.79
a Berlusconi dieci domande:
Incoerenze di un caso politico
Quella festa a Casoria e le parole di Veronica. Il padre di Noemi e le candidature Pdl. Il Cavaliere non ha accettato di farsi intervistare da Repubblica. Da oggi uno speciale multimediale alla ricerca di una verità di GIUSEPPE D'AVANZO - L'inchiesta integrale su repubblica.it:
(...)
Il rosario di incoerenze che si incardina sulla questione politica posta da farefuturo e dalla signora Lario (come Berlusconi seleziona le classi dirigenti) sollecita di rivolgere a Berlusconi dieci domande:
1. Quando e come Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?
2. Nel corso di questa amicizia, che il premier dice «lunga», quante volte si sono incontrati e dove e in quale occasioni?
3. Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso – come ammette anche Berlusconi – il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?
4. Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perché farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto né militante né dirigente del suo partito né cittadino particolarmente influente nella società meridionale?
5. Quando Berlusconi ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
6. Quante volte Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi e dove?
7. Berlusconi si occupa dell’istruzione, della vita e del futuro di Noemi. Sostiene finanziariamente la sua famiglia?
8. E’ vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l’accesso alla scena politica e questo «uso strumentale del corpo femminile», per il premier, non «impoverisce la qualità democratica di un paese» come gli rimproverano personalità e istituzioni culturali vicine al suo partito?
9. Veronica Lario ha detto che il marito «frequenta minorenni». Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o «alleva», per usare senza ironia un’espressione della ragazza di Napoli?
10. Veronica Lario ha detto: «Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile». Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli, dell’Università di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere l’esito di «una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici della personalità». Quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio?
(14 maggio 2009)
Berlusconi: Invidia e odio nei confronti di un presidente del Consiglio che ha raggiunto il massimo storico della fiducia dei cittadini
ROMA - "Invidia e odio nei confronti di un presidente del Consiglio che ha raggiunto il massimo storico della fiducia dei cittadini: sono palesi i motivi della campagna denigratoria che la Repubblica e il suo editore stanno conducendo da giorni contro il presidente Berlusconi". E' quanto sostiene una nota dell'ufficio stampa della presidenza del Consiglio dei ministri, dopo la pubblicazione dell'inchiesta sugli aspetti contraddittori del caso Noemi, che ha dato il via alla decisione di Veronica Lario di chiedere il divorzio.
"Attacchi di così basso livello, in vista delle prossime elezioni europee e amministrative, confermano non solo l'assoluta mancanza di argomenti politici concreti di quel giornale e della sua parte politica, ma anche una strategia mediatica diffamatoria tesa a strumentalizzare vicende esclusivamente private - conclude la nota - a fini di lotta politica".
In mattinata arriva la replica del Pd: "L'attacco che arriva dai durissimi comunicati di Palazzo Chigi contro Repubblica - dice Paolo Gentiloni - va ben al di là di ogni polemica, fino a sconfinare nella minaccia. Il presidente del Consiglio non può usare queste parole, non può lanciare accuse di questa gravità e con toni tanto aspri quando proprio ai suoi più stretti collaboratori spetta il compito delle politiche e del sostegno alla stampa. Si deve abituare alla presenza di giornali che scrivono anche cose scomode: la libertà di stampa è un diritto garantito dalla costituzione".
Il senatore Latorre (sempre Pd) sostiene: "La libertà di stampa è garantita dalla Costituzione. L'attacco di Berlusconi a Repubblica introduce ulteriori elementi tossici nella nostra democrazia. Anche quando l'informazione è stata critica, noi non ci siamo mai permessi di provare a imbavagliarla". E Rosy Bindi chiede semplicemente a Berlusconi "di rispondere ale domande poste da Repubblica". Secondo Jacopo Venier (Pdci) la nota di Palazzo Chigi "è un punto di non ritorno della democrazia. I giornali sono stati messi all'indice".
In serata la nota della Federazione Nazionale della Stampa: "Le domande dei giornalisti per quanto scomode non sono assimilabili ne considerabili come militanza politica. Chi è investito di pubbliche responsabilità è chiamato a rispondere. Se non lo fa, la pubblica opinione deve averne conto e fare anche su questo liberamente le sue considerazioni".
'A giudizio della Fnsi - prosegue la nota - e' stupefacente inoltre che il capo del governo oltre a non rispondere, replichi con insulti e allusioni. Invocando una sorta di potere supplementare, che non gli appartiene, per indirizzare messaggi a giornalisti e a un editore, in questo caso quello di Repubblica, assumendo il criterio che le loro funzioni in un giornale siano la stessa cosa. Evidentemente l'abitudine a vivere un permanente enorme conflitto di interessi, lo porta fuori strada".
Il direttore di Repubblica Ezio Mauro risponderà alla nota di Palazzo Chigi sul giornale di domani.
14 maggio 2009)
Berlusconi: Invidia e odio nei confronti di un presidente del Consiglio che ha raggiunto il massimo storico della fiducia dei cittadini
L'intervista del giorno:
[video:http://www.youtube.com/watch?v=JI9QIX9IAtw]
- Login or register to post comments
-

- Printer-friendly version
PDF version
Radicali italiani
- Il "Caso Basilicata" - Bolognetti consegna un lungo dossier alla Commissione Ambiente della Camera
- La responsabilità civile dei magistrati, le scatole aperte dell'IDV e la scolapasta di Belisario
- Trasporti, Radicali: linea ferroviaria FR1 Orte-Fiumicino: quali penali ha chiesto finora la regione Lazio? Contratto di servizio tra regione e Trenitalia totalmente disatteso
- Università di Perugia. Master su “Progettazione, gestione e coordinamento dell’oratorio”. Quali oneri per lo Stato comporta tale attività?
- Lusi-Panorama, Turco (Radicali): "Gli altri attendono la magistratura, noi abbiamo controllato, appurato, denunciato"


