2009 05 16 Arresti a Mosca contro il Gay Pride. "Intervenga Berlusconi"? No no per caritĂ 

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MOSCA: VIOLENZE E ARRESTI CONTRO GAY PRIDE. INTERVENGA BERLUSCONI

"Intervenga Berlusconi"?
Viene da dire, No, No! Per caritĂ !

Gay
pride. Cappato e Rovasio: Putin e Medvedev disprezzano libertĂ  di
associazione. Berlusconi a Mosca non resti zitto sui diritti civili

Roma, 16 maggio 2009

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Dichiarazione di Marco Cappato, Capolista della Lista Bonino – Pannella
alle Elezioni europee, e Sergio Rovasio, candidato della Lista
Bonino-Pannella per la Circoscrizione Italia centrale

L'arresto
degli organizzatori e dei partecipanti al Gay Pride di Mosca dimostra
il disprezzo della Russia di Putin e Medvedev per il diritto alla
libertĂ  di associazione e la legalitĂ  internazionale. Nonostante le
sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo - che ha affermato
il dovere degli Stati membri del Consiglio d’Europa di autorizzare i
“Pride” e di proteggere i partecipanti - per l'ennesima volta il
sindaco di Mosca ha negato l'autorizzazione per la manifestazione e la
polizia ha arrestato brutalmente i difensori dei diritti umani, come
era avvenuto nel 2007 quando come Radicali avevamo partecipato alla
manifestazione, eravamo stati arrestati e coinvolti in processi farsa.

L'Unione
europea e l'Italia devono esprimere ufficialmente il proprio disappunto
alle autoritĂ  russe, e chiedere il rilascio degli arrestati. Chiediamo
al Presidente Berlusconi di cogliere l’occasione della sua presenza a
Mosca per spendere una parola, per una volta, sui diritti umani, civili
e politici dei cittadini Russi"