2009 05 20 Sciopero sete: "Sindaco Alemanno, imponga l'idratazione a Marco Pannella", una lettera aperta

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imponga subito il sondino naso-gastrico a Marco Pannella.     SULLO SCIOPERO DELLA SETE DI MARCO PANNELLA
Lettera aperta al Sindaco di Roma, On.le Gianni Alemanno
SULLO SCIOPERO DELLA SETE DI MARCO PANNELLA: «Ella è personalità autorevolissima di una maggioranza al Governo non solo della Capitale, ma dell'Italia intera, che ha fatto sua la bandiera del dovere per lo stato di assicurare a tutti, anche se non lo vogliono, l'acqua e il cibo che sono necessari per la sopravvivenza. Coraggio Signor Sindaco, imponga subito il sondino naso-gastrico a Marco Pannella.»

Egregio Signor Sindaco,

Come Lei sicuramente saprà, l'Onorevole Marco Pannella, che già aveva intrapreso uno sciopero della fame lo scorso 25 aprile, è impegnato in queste ore in uno sciopero della sete, per sapere esattamente da quante ore può visitare un sito [ www.intervisteperstrada.com ] che ha in prima pagina un programma apposito che calcola la durata precisa al secondo o fare i suoi calcoli: dalle 23.59:59 del 15 maggio. Secondo Pannella, il diritto all'informazione dei cittadini è negato, la lista Bonino-Pannella è discriminata e insomma tutte le restanti cose che tutti sappiamo.

Il punto, Signor Sindaco, è questo: che Pannella abbia o non abbia ragione o comunque le sue ragioni, Lei, in quanto Sindaco, può permettere che questo signore ormai quasi ottantenne rischi di procurarsi lesioni gravi o gravissime e rischi di morire per queste sue convinzioni?

Evidentemente una valutazione di questo tipo Le compete in base alla legge, in quanto Lei riveste la carica che ha la responsabilità e il potere di far cessare questa situazione di pericolo imponendo all'Onorevole Pannella un trattamento sanitario obbligatorio, l'idratazione.

Se Pannella ha ragione, e ha ragione a far valere le sue ragioni, Lei Signor Sindaco per quanto a lungo sopporterà di correre questo rischio, che l'autolesionismo di Marco Pannella, che per lui è "lotta nonviolenta", Le si ritorca contro, diventando complice di un crimine? Certo Pannella non minaccia di buttarsi dal terzo anello del Colosseo, nel qual caso sarebbero già accorsi i pompieri e anche gli psichiatri. Ma il crimine si sta comunque compiendo sotto gli occhi di tutti.

E se invece Pannella, ha torto? Se cioè Pannella è soltanto un vecchio pazzo in cerca di notorietà, non ritiene perciò stesso di dover intervenire "ad horas"? Prima che caschi dal terzo anello, senza rete e senza pompieri?

Sotto ogni punto di vista, che lo si guardi simpatizzando o antipatizzando con la sua ideologia politica, è indubbio che in questo momento l'Onorevole Pannella è pericoloso per sè e per gli altri, anche per la salute pubblica in senso lato, poiché i suoi proclami, che incitano alla "lotta di liberazione democratica dell'Italia dall'infame regime partitocratico", sono atti a conseguire effetti imprevedibili e potenzialmente devastanti, qualora, per un malaugurato caso del destino, un evento dirompente, che l'Onorevole Pannella indubbiamente cerca di produrre "sulla propria pelle", li facesse uscire dalla clandestinità in cui finora sono stati lanciati.

Signor Sindaco, l'altro ieri nell'Aula Giulio Cesare il Consiglio comunale ha scippato i cittadini di un diritto sancito dalla legge, quello di vedere votata una delibera d'iniziativa popolare, respinta o approvata. Consiglieri della Sua maggioranza, apostrofati di "Ladri! di legalità" da un cittadino (identificabile e identificato in Massimiliano Iervolino, dirigente radicale, subito espulso dall'aula) si sono scagliati contro il radicale Iervolino. "Ladro" è chi ruba, ma il furto di legalità è un furto a tutti gli effetti? Ma il punto è che ieri l'altro, nell'aula Giulio Cesare, Onorevoli consiglieri della sua maggioranza e cittadini hanno manifestato tutta la loro animosità. Taluni, in una personale interpretazione del ruolo e delle prerogative di una "cittadinanza attiva", possono sentirsi titolati a dare pubblico sfogo alle proprie rabbie e così facendo, Signor Sindaco, gli animi si scaldano, il clima si surriscalda e si prepara il terreno favorito dai facinorosi e dai violenti d'ogni parte e natura. L'esatto opposto dello svolgersi di un regime di vita tranquilla che è quanto tutti desideriamo e che è nella sua responsabilità, per le sue competenze specifiche, di cercare di assicurare nella nostra città.

Tanto mi preme di manifestarLe, Signor Sindaco, anche poiché Ella è personalità autorevolissima di una maggioranza al Governo non solo della Capitale, ma dell'Italia intera; una maggioranza che si è impegnata sul fronte della vita e del diritto alla vita, e ha fatto sua la bandiera del dovere, per lo stato, inteso innanzi tutto come stato-comunità, di assicurare a tutti, anche se non lo vogliono, l'acqua e il cibo che sono necessari per la sopravvivenza. Coraggio Signor Sindaco, imponga subito il sondino naso-gastrico a Marco Pannella.

La ringrazio per l'attenzione, con distinti saluti

Gaetano Dentamaro