2010 02 22 Il PD presenta i candidati, manca Emma Bonino. Le interviste possibili

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In poche parole, un'altra Italia: Buone Regioni Iniziativa nazionale del PD per le elezioni regionali del 28-29 Marzo 2010  Ore 15.30 - Via Alibert - Roma  immagine documento Partecipano Pier Luigi Bersani Emma Bonino Giuseppe Bortolussi Mercedes Bresso Claudio Burlando Vito De Filippo Vincenzo De Luca Vasco Errani Agazio Loiero Catiuscia Marini Filippo Penati Enrcio Rossi Gian Mario Spacca Nichi Vendola  Intervengono: Anna Finocchiaro Dario Franceschini"Che roba Contessa all'industria di Aldo / han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti / volevano avere i salari aumentati / gridavano, pensi, di essere sfruttati / e quando è arrivata la polizia / quei quattro straccioni han gridato più forte / di sangue han sporcato il cortile e le porte / chissà quanto tempo ci vorrà per pulire."

[video:http://www.youtube.com/watch?v=xfNHAFju1iQ]

Che roba oggi pomeriggio a Via Alibert, Roma Eventi, giusto all'angolo della salita che porta al Collegio e Istituto De Merode (dove studiò anche Daniele Capezzone, in questo budello a senso unico alternato di seconde e terze macchine che rilevano pargoli intasandosi davanti all'ingresso: la via è stata apertaal traffico relativamente da poco... una decina d'anni tanto per fare i conti delle sindacature). Che roba Contessa!

La sala non era da meno, intasata anch'essa di poltrone di pelle bianca sul palco, di una platea di corpi seduti e mummificati dai cappotti stipati, di cameramen in maglietta, e di quadri dirigenti e giornalisti e fotografi e sfaccendati e curiosi vari, gli azzimati e gli scaciati (per dirlo alla romana): incravattati o insciarpati, accaldati, grondanti, vocianti, irrequieti, transumanti dall'esterno all'interno e poi viceversa, in un anello magmatico che imprigiona e allo stesso tempo respinge. Gli applausi sono rari, secchi, lo spazio è poco anche per battere le mani. Sulle poltrone di pelle, altrettanto immobili che in platea, pazienti e buoni, composti, siedono Franceschini, Bersani, Finocchiaro, Sassoli per un po' (che non presenta più), si alternano al podio i candidati. Non manca solo la Bonino (anche Errani: in corsa per il 3° mandato), ma non è della assenza di Errani che si parla, e per la verità poco anche della assenza di Emma Bonino. Ovvero: sì, se ne mormora, e ne parla, appunto, poco, Bersani, all'inizio e alla fine. Dobbiamo ascoltare; e prestare attenzione. Eccetera. Ma a chi importa se manca Vasco Errani, se a nessuno importa che il Presidente della Regione Emilia Romagna sia in corsa per il terzo mandato consecutivo, malgrado una legge che limita a due "ad elezione diretta" le elezioni consecutive? Insomma, ma che roba sarebbe questa legalità di cui "non" si parla?

Quelle che vedete sono le sole interviste possibili, in un mondo dove tutti fanno finta che "la legalità" non sia un problema loro. Il Presidente Agazio Loiero mi è sfuggito, e non so come. Ma chi se ne importa, se a nessuno importa "quando" è stata modificata la legge elettorale della Calabria?

Sull'iniziativa di sciopero della sete di Emma Bonino, quattro battute con Vincenzo De Luca ("Non ne so niente" è la prima, ma sull'imbeccata (la legalità! la sete!) esce fuori il politico consumato che dichiara nettamente, e onore al merito non solo retorico). Ma a chi importa, se a nessuno importa che ci sia in Italia una legge che esclude a perpetuiis dagli uffici di consigliere elettivo locale i condannati per violazioni della legge sulla droga, anche se il reato è politico e ideologico come per esempio nel caso di Marco Pannella e di Rita Bernardini? Un Marco Pannella che per esempio a Napoli è stato consigliere comunale, e di Napoli parlamentare italiano ed europeo, e che oggi nella "sua" Napoli non può candidarsi. Un altro indizio di una conventio ad excludendum che il regime eserciterebbe proprio nei confronti dei radical?

Mi abbatto su Vincenzo Vita e il senatore sulle leggi elettorali cambiate in corsa avrebbe molto da eccepire, ma sono leggi e allora, da qui a dire che si tratta di un problema di legalità... però non è bello, certo che non è bello. Poi mi rassegno ad aspettare la fine, quando invece la cronista intraprendente accanto a me per non farsi sfuggire Mercedes Bresso la placca a due metri dal podio. Arrivo troppo tardi a capire che la nobile collega ha fatto una domanda proprio su Emma Bonino! E' un momento intimo, registrato su quell'iphone e carpito dalla telecamera. Ma certo che ce la farà, Emma, certo che ce la farà e in Piemonte il Soccorso Rosso darà una mano perché nella coalizione sono fedeli alleati.

Ecco, forse questa potrebbe essere l'unica notizia della giornata: una collega che fa domande su Emma Bonino, spero si riconosca per darsene credito se vorrà, nella calca non ho potuto prendere nota. Mi aggancio alla collega che non si fa sfuggire neanche Burlando e anche a lui chiede di Emma Bonino e del suo "sciopero della fame per ottenere maggiore visibilità". Ecco, qui è registrata in video anche la domanda e alla collega coraggiosa perdono ogni imprecisione. Tanto a chi importa? Anche Burlando impapocchia. Bersani ribadisce, ed è già coraggioso: "Chi deve rispondere risponda", dice. La domanda perciò, dopo poche altre interviste, queste sì, per strada (che ricordiamo è via Alibert a Roma), l'ho fatta appunto "per strada" all'onorevole capogruppo Franceschini. Come avrà risposto l'Onorevole PD? Bene, è l'ultima intervista del programma di oggi, che comunque dura poco e non voglio togliere a nessuno il tormento di non dirvi come va a finire. Buona visione e buon ascolto delle Interviste per Strada,

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il sempre vs.
Gaetano Dentamaro
(alias Mr.Bittertooth ecc.)

"Che roba Contessa all'industria di Aldo
han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti
volevano avere i salari aumentati
gridavano, pensi, di essere sfruttati
e quando è arrivata la polizia
quei quattro straccioni han gridato più forte
di sangue han sporcato il cortile e le porte
chissà quanto tempo ci vorrà per pulire."

Compagni dai campi e dalle officine
prendete la falce portate il martello
scendete giù in piazza picchiate con quello
scendete giù in piazza affossate il sistema.

Voi gente per bene che pace cercate
la pace per far quello che voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo vedervi finir sotto terra
ma se questo è il prezzo l'abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.

"Sapesse Contessa che cosa m'ha detto
un caro parente dell'occupazione
che quella gentaglia rinchiusa là dentro
di libero amore facea professione.
Del resto mia cara di che si stupisce
anche l'operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente che può venir fuori
non c'è più morale, Contessa."

Se il vento fischiava ora fischia più forte
le idee di rivolta non sono mai morte
se c'è chi lo afferma non state a sentire
è uno che vuole soltanto tradire
se c'è chi lo afferma sputategli addosso
la bandiera rossa gettato ha in un fosso.

Voi gente per bene che pace cercate
la pace per far quello che voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo vedervi finir sotto terra
ma se questo è il prezzo l'abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.

Ma se questo è il prezzo l'abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.