2010 03 16 NCC in piazza, strane parole d'ordine: stato di diritto, legalità, liberalizzazione, Europa!

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Sono Pazzi Questi NCC (Noleggio Con Conducente), scendono in piazza con parole d'ordine estreme: stato di diritto, legalità, libertà, democrazia, Europa. "Se queste sono le leggi italiane, andiamoce in Europa", dice un cartello, e un altro, "E' la morte dello stato dì diritto". E con quale scorno uno di loro si accorgeva che la stampa era stata fatta senza curare l'ortografia: "andiamoce" mancava il "ne", e che: su "di diritto", metti l'accento sul "dì"? Solo un momento di umorismo, ma veniamo ai fatti. Che sono semplici ma sembrano estremamente ingarbugliati, perché così vuole il governo, questo emerge dalle dichiarazioni di Luigi Pacilli vice presidente della Federnoleggio (aderente a Confesercenti). Un fattariello, se volete, ma esemplificativo di come vanno le cose in Italia, O almeno, così andavano oggi, addì 16 marzo del 2010...

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la seconda parte

In pratica cosa succede, nelle linee generali è noto: è la guerra tra tassisti e noleggiatori, e i teatri maggiori sono le due capitali, Roma e Milano. In questa guerra hanno finora prevalso i tassisti: fino all'ultimo atto, l'approvazione del D.L. 194 del 30/12/2009, articolo 29 comma primo quater -- stampatevelo bene in mente perché già la dicitura è tutto un programma. E cosa impone il comma primo quater (sic) dell'articolo 29 del D.L. 194 del 30/12/2009? "lo stazionamento dei mezzi all'interno delle rimesse esclusivamente nel comune che ha rilasciato l'autorizzazione", e "l'inizio e il termine di ogni servizio" dalla rimessa stessa.

Per i noleggiatori, specie quelli che servono le grandi città come Roma e Milano a partire dall'hinterland, è la messa fuori legge. A beneficio dei tassisti, che così vedranno aumentare il loro giro d'affari, eliminata la pericolosa concorrenza? Macché, sostiene ancora Luigi Pacilli, "saranno fagocitati dai soliti noti, pochi furbi amici degli amici, che da tempo hanno organizzato garage e società di comodo per fornire servizi alternativi ai taxi, come servizi di cortesia e gestione eventi, in barba a tutte le leggi che saranno riusciti ad aggirare a proprio esclusivo vantaggio."

E va bene, così va il mondo, dirà qualcuno. Ma no, il mondo no. L'Italia. Perché? Perché la legge, quella del codicillo quater primo articolo comma 29 del D.L. del 30/12/194 del 2009 o giù di lì, tutti lo sanno che non va bene, che è incostituzionale (perché la competenza in materia è già delle Regioni), perché viola la concorrenza, sotto il profilo normativo italiano (già l'ha detto l'Antitrust) e sotto quello europeo (e Antonio Tajani, in procinto di lasciare la poltrona al nuovo commissario Siim Kallas cerca di nascondere le carte che danno atto che la Commissione europea indaga per elevare una procedura d'infrazione contro l'Italia). Così fuori di posto e di regola che per ora l'attuazione del D.L. comma quater primo articolo 194 eccetera è sospesa, grazie a un emendamento al decreto "Mille Proroghe" (che è un'altra roba tutta da ridere). "Tajani fa pressioni francamente vergognose" per nascondere le carte, quello che gli interessa è "temporeggiare fino alle elezioni", perché poi, due giorni dopo, la millesima proroga -- relativa a una temporanea disapplicazione della legge, tanto per essere chiari :-) -- scadrà, quindi il decreto andrà in vigore e: NCC fuorilegge, fuorilegge le Regioni, fuorilegge lo stato, fuorilegge l'Italia.

Sono pazzi questi NCC, che scendono in piazza con strane parole d'ordine: stato di diritto, legalità, liberalizzazione, Europa?

O non è proprio il caso di dire, ai signori del governo: "Cari signori, i pazzi siete voi"?

E ci perdonerete il "cari", e anche il "signori".

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G.

ps.: "Emendamento mai applicato di abrogazione del comma 1 Quater dell'art. 29 della legge 27 febbraio 2009 n. 14, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 27 febbraio 2009, di cui riportiamo la nota ufficiale di Palazzo Chigi: «Il Consiglio dei Ministri ha approvato un emendamento che abroga le norme contenute nella conversione del decreto Milleproroghe, in tema di limitazioni all'attività di autonoleggio con conducente. Sarà inserito nel decreto-legge sugli incentivi al settore dell'auto, di prossima conversione, così da rendere praticamente inapplicabile la normativa che aveva destato gravi preoccupazioni nel settore dell'autonoleggio»·


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