6,7 miliardi di terrestri, pianeta al collasso: Comizio Globale sulla Popolazione

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Dal sito del Global Population Speak Out:
La dimensione e la crescita della popolazione umana sono fattori-guida http://www.ucsusa.org/ssi/biodiversity/population-and-environment.html della crisi che ci fronteggia. Se speriamo di evitare una catastrofe planetaria, è opinione concorde di molti esperti, abbiamo bisogno di creare un cambiamento massiccio nell'attenzione dell'opinione pubblica e nelle risorse che vengono dedicate a misure umane rivoltre a stabilizzare la popolazione mlondiale e in definitiva a ridurla a un livello sostenibile.

Tuttavia esiste oggi una sorta di tabù contro la discussione pubblica del tema della popolazione. Al di fuori della comunità scientifica, gli appelli rivolti alla popolazione spesso si ocnfrontano con critiche vigorose, molto spesso male informate, e anche con l'ostilità sia da parte della destra che della sinistra. Comprensibilmente, tra quanti si trovano in una posizione tale da poter affrontare apertamente il problema della popolazione, pochi se la sentono di farlo in queste condizioni.

Il cambiamento non sarà prodotto dal silenzio. Dobbiamo trovare il modo di abbattere il tabù e portare la discussione sul problema demografico al centro della discussione pubblica.

E' qui che entra in gioco il Comizio Globale sulla Popolazione.

L'idea
Il Comizio Globale sulla Popolazione è nato da un'idea semplice. Cosa succederebbe se un ampio numero di voci qualificate nel mondo, molte delle quali non abbiano avuto modo di enfatizzare il problema nel passato, potessero parlare sul tema della popolazione tutti nello stesso momento? La forza del numero potrebbe contribuire a indebolire il tabù e portare il tema della popolazione a una maggiore visibilità tra i temi di discussione di pubblica attualità.

Come funziona
Il GPSO comincia con un invito, una lettera http://gpso.wordpress.com/gpso-letter/ inviata a un gran numero di scienziati e accademici, nel campo ambientale, e autori, editori nel campo delle scienze sociali, e attivisti e dirigenti di organizzazioni non governative ambientaliste, politici e una varia platea di personaggi pubblici. Costituiamo un gruppo di scienziati e scrittori, attivisti dell'ambientalismo, impegnati sul problema, invitiamoli e prender posizione pubblicamente in vario modo, durante il mese di febbraio 2009, sul problema delle dimensioni e della crescita della popolazione umana. Ma non c'è bisogno di essere invitati per partecipare; sollecitiamo ogni tipo d'impegno e di partecipazione. Leggi questa pagina per maggiori informazioni: http://gpso.wordpress.com/gpso-letter/you-too-can-participate/

E' importante sapere che di sicuro sarete in buona compagnia. Se solo otterremo 50 impegni, scriveremo a tutti per onorarli. Se ci riusciamo, il GPSO prenderà vita; un minimo di 50 e probabilmente molte altre voci si aggiungeranno per affrontare pubblicamente il problema della popolazione mondiale in questo stesso mese.

Molti dei partecipanti prenderanno posizione sull'argomento per la prima volta. La nostra speranza più forte è di portare nuove voci alla discussione, per abbattere la barriera, perché qncora altri si aggiungano. Se il GPSO avrà un buon successo, sarà più facile dopo Febbraio affrontare il problema e portare ancora più persone a riflettere sul problema.

Il sito
Sul sito del GPSO si trovano molte informazioni una copia della lettera d'invito, una lista delle persone che hanno già aderito http://gpso.wordpress.com/pledgers/ e della forma che prenderà il loro impegno http://gpso.wordpress.com/pledgers-efforts/ , un blog http://gpso.wordpress.com/blog/ per gli aggiornamenti e la documentazione di supporto http://gpso.wordpress.com/materials/ per formulare il messaggio da indirizzare a quanti cercano di farsi un'idea del problema per la prima volta, e cercano informazioni di base sulla crisi ecologica globale e i suoi collegamenti con la dimensione e la crescita della popolazione umana. Grazie per l'attenzione e tornate a trovarci per sapere come sta andando.

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1. Una delle radici storiche del tabù sul tema della sovrapopolazione comprende una comprensibile preoccupazione circa i passati abusi dei diritti umani che sono stati compiuti in nome del "controllo demografico". Ci sono stati ancora a metà degli anni '70, per esempio, casi di sterilizzazioni forzate in alcuni stati dell'India.

Molte di queste radici, tuttavia, riflettono maliziose distorsioni spesso ideologicamente motivate e rivolte, per esempio, a negare il collegamento tra problematiche ambientali e popolazione. In tutti i casi il risultato è risultato essere una soppressione deliberata della discussione di questa tematica ecologista cruciale. Al contrario, noi sottolineiamo l'esigenza di una discussione aperta e intellettualmente onesta, che ripudia gli abusi per affermare il nostro rispetto per i diritti umani. Ma non possiamo fare a meno di notare che in nessun caso i diritti umani possono essere di maggior preoccupazione che nell'impegno a impedire il verificarsi di un cataclisma per l'umanità che è annunciato dai segni di un collasso ecologico globale.

Il GPSO è organizzato da John Fenney con l'appoggio il sostegno e l'aiuto da parte dei sottoscrittori http://gpso.wordpress.com/signers/ della lettera d'invito al GPSO. http://gpso.wordpress.com/

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