Scheda: RADICALI IN GALERA (DAL '66 A OGGI)

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Scheda: RADICALI IN GALERA (DAL '66 A OGGI)


Buona parte della classe dirigente radicale (43 persone), a partire dal suo leader Marco Pannella, tra il 1995 e il 2003 è arrestata e processata nel corso di iniziative pubbliche di cessione a titolo gratuito di hashish e marijuana. Le sentenze dei tribunali di mezza Italia sono controverse: condanne in alcuni casi (14 persone), ma anche molte assoluzioni (17 persone), fino al riconoscimento a Marco Pannella che il reato “di lieve entità” commesso nel 1995 a Piazza Navona “è stato commesso per motivi di particolare valore sociale”. A seguito di queste disobbedienze civili, 13 esponenti radicali fra i quali Marco Pannella, Sergio Stanzani e Rita Bernardini non possono più candidarsi alle elezioni regionali provinciali e comunali per una legge promulgata nel 2000 (D.lgs 268, art. 58). L’incandidabilità – peraltro non prevista per le elezioni al Parlamento Italiano ed Europeo – è “a vita”, anche se la condanna comminata è di lieve entità. Il successo delle candidature di Marco Pannella nelle elezioni amministrative (Trentino, Trieste, Napoli, Catania, L'Aquila, Teramo, ecc.) ha in questo modo trovato il suo “arresto”.

1966

marzo

Milano

Andrea e Lorenzo Strik Lievers

Arrestati per la distribuzione di un volantino antimilitarista

1967

2 giugno

Milano

Andrea Valcarenghi, Aligi Taschera, Giorgio Cavalli

Arrestati mentre distribuiscono volantini antimilitaristi satirici.

1967

24 agosto

Roma

Angiolo Bandinelli, Rendi, Gianfranco Spadaccia

Il 1° settembre vengono denunciati a piede libero per “vilipendio di Capo di Stato estero e manifestazione non autorizzata” dopo aver bruciato una fotografia del re greco Costantino davanti all’ambasciata greca in una manifestazione contro il regime militare dei colonnelli.

1968

agosto

Sofia

Marco Pannella, Marcello Baraghini, Antonio Azzolini, Silvia Leonardi

Nell'agosto del 1968, l'esercito sovietico invadeva la Cecoslovacchia. I carri armati rovesciavano il governo di Dubcek colpevole di aver condotto una politica di caute riforme e di aver rivendicato un minimo di autonomia dalla madrepatria comunista. Mentre a Praga infuriava la repressione i radicali organizzarono una serie di manifestazioni (sit-in e digiuni) di protesta. Nel quadro di un'azione internazionale organizzata dal W.R.I., i radicali, tra cui lo stesso Pannella, furono arrestati a Sofia, in Bulgaria, per aver distribuito volantini antimilitaristi. “Basta con la guerra nel Vietnam, basta con la Nato, basta con l'occupazione della Cecoslovacchia” è scritto sullo striscione esposto nella piazza principale di Sofia.

1972

11 marzo

Torino

Roberto Cicciomessere

L’ex segretario del PR, si consegnava insieme ad una decina di altri obiettori alle autorità militari, continuando quindi la lotta all'interno del carcere militare di Peschiera. La nuova legge sull'obiezione di coscienza, che fu approvata nel successivo mese di dicembre, era il risultato di un drammatico sciopero della fame collettivo di radicali proseguito ad oltranza da Marco Pannella e dal radicale credente Alberto Gardin interrotto nel momento in cui l'allora presidente della Camera Sandro Pertini assicurò che la questione sarebbe stata posta rapidamente all'ordine del giorno. La legge sull’obiezione di coscienza verrà approvata il 15 dicembre del 1972.

1974

2 giugno

Roma

Sei militanti

In occasione della parata militare che celebra la festa della Repubblica, i Radicali, come di consueto, organizzano un lancio di volantini in cui si contesta che una Repubblica fondata sul lavoro sia festeggiata con una parata militare. Sei militanti sono arrestati e immediatamente rilasciati il libertà condizionata, per vilipendio delle forze armate.

1975

9 gennaio

Firenze

Giorgio Conciani

I carabinieri fanno irruzione nella clinica del CISA a Firenze, arrestando il dr. Giorgio Conciani e i suoi assistenti ed identificando e denunciando le oltre 40 donne che vi si trovavano.

1975

13 gennaio

Firenze

Gianfranco Spadaccia

Arrestato e incarcerato per aver dichiarato, in quanto Segretario del Pr, di aver promosso la costituzione del CISA (Centro Italiano Sterilizzazione e Aborto) e le sue iniziative di disobbedienza fra cui la clinica di Firenze dove venivano praticati aborti con il metodo Karmann. La legge verrà approvata nel 1978 per evitare il referendum radicale sul quale Radicali e Socialisti raccolsero le firme nella primavera/estate del 1975.

1975

26 gennaio

Roma

Adele Faccio

Sul palco del teatro Adriano a Roma, davanti a migliaia di persone viene arrestata la Presidente del CISA Adele Faccio che, raggiunta da mandato di cattura decide di consegnarsi alle forze dell’ordine.

1975

5 giugno

Bra (Cn)

Emma Bonino

Emma Bonino, che era subentrata come responsabile dell'attività del Cisa a Milano dopo l'arresto della Faccio, e contro cui era stato successivamente spiccato un mandato di cattura, si consegnava al momento di votare, il 5 giugno, a Bra, sua città natale, e veniva poi subito scarcerata.

1975

giugno

Roma

Marco Pannella

Antiproibizionismo: Marco Pannella fuma marijuana in pubblico e si fa arrestare per ottenere la rapida approvazione della legge che non punisce il consumo personale di droghe: grazie a questa iniziativa la legge sarà approvata poco tempo dopo. Il poliziotto che lo arresta gli manifesta solidarietà per il suo gesto di disobbedienza civile e per questo viene trasferito.

1975

9 settembre

Firenze

Giorgio Conciani e sette militanti

Ennesimo arresto del dottor Conciani e di sette militanti del Cisa per procurato aborto.

1976

dicembre

Roma

Angiolo Bandinelli

Il consigliere comunale radicale in Campidoglio, Angiolo Bandinelli, offre spinelli nel corso di una seduta del consiglio comunale. Viene immediatamente arrestato.

1977

maggio

Roma

Valter Vecellio

Durante le cariche della polizia sui manifestanti giunti per seguire la manifestazione del Partito Radicale a Piazza Navona indetta per l'anniversario della vittoria sul divorzio e la campagna di raccolta firme per nuovi referendum, viene uccisa Giorgiana Masi. Numerosi gli arresti anche tra i radicali tra i quali quella di Valter Vecellio, redattore di Notizia Radicali, che sarà condannato a 6 mesi per oltraggio, per aver difeso il parlamentare Mimmo Pinto picchiato dalla polizia davanti al Senato. 49 i fermi di polizia.

1977

novembre

Mosca

Angelo Pezzana

Angelo Pezzana, fondatore del Fuori, viene arrestato a Mosca nel novembre 1977 per un solitario sit-in contro la prigionia del regista gay Sergej Paradjanov.

1977

dicembre

Roma

Bruno De Finetti, Giancarlo Cancellieri, Valter Vecellio, Andrea Tosa, Roberto Cicciomessere

Il fermo del matematico Accademico dei Lincei Bruno De Finettie dei radicali Valter Vecellio, Giancarlo Cancellieri, Andrea Tosa, avvenne “per associazione sovversiva e istigazione dei militari a disobbedire”, nell'ambito delle indagini sui cosiddetti “Proletari in divisa”. Il mandato di cattura venne revocato in tempo per limitare l'esperienza di De Finetti all' ufficio matricola del carcere di Regina Coeli, ma l'episodio provocò ugualmente le proteste di moltissimi uomini di cultura. Nell’ambito delle stesse indagini venne detenuto in carcere per sette giorni Roberto Cicciomessere.

1978

2 giugno

Roma

Gianfranco Spadaccia ed altri 13

In occasione della parata militare, un gruppo di giovani radicali organizza una manifestazione contro le forze armate. Agenti di Polizia fermano 14 persone, tra le quali il Segretrario del Pr, che vengono in seguito denunciati per vilipendio delle forze armate.

1979

marzo

Teheran

Enzo Francone

Enzo Francone, Segretario del FUORI!, viene arrestato a Teheran per la prima protesta contro Khomeini sulla persecuzione dell’omosessualità in Iran.

1979

4 e 5 ottobre

Roma

Angiolo Bandinelli, Jean Fabre, Emiliano Silvestri

Angiolo Bandinelli, consigliere comunale radicale di Roma, viene arrestato per avere fumato uno spinello durante una seduta del Consiglio Comunale; il giorno successivo viene arrestato il segretario del Partito Radicale Jean Fabre, che compie il medesimo gesto nell'ambito di una conferenza stampa. Arrestato a Milano anche Emiliano Silvestri, militante radicale, per aver ceduto uno spinello al deputato radicale Marcello Crivellini, nel corso di una conferenza stampa.

1979

dicembre

Roma

Jean Fabre

Fumando marijuana nel corso di una conferenza stampa a Roma, l’allora segretario del Partito radicale mette in atto una azione di disobbedienza civile per sollecitare la depenalizzazione delle non-droghe. Arrestato.

1983

giugno


Sergio Rovasio, Paolo Pietrosanti, Ivan Novelli e altri

20 fermati e denunciati, tra gli altri Sergio Rovasio, Paolo Pietrosanti e Ivan Novelli per la contro-parata in mutande in Via dei Fori Imperiali.

1983

agosto

Comiso (Rg)

Alfonso Navarra, Paolo Pietrosanti, Gaetano
Dentamaro, Maddalena Traversi, Andrew Hodson, Bruno Petriccione

Antimilitaristi radicali entrano nella base missilistica di Comiso, violando la recinzione. Arrestati con l'imputazione di “Introduzione clandestina in luoghi militari e possesso ingiustificato di mezzi di spionaggio”, art. 260 c.p., sono rimessi in libertà provvisoria dopo sette giorni di detenzione nel carcere di Ragusa. Al processo il capo d'imputazione viene derubricato in “Ingresso  arbitrario in luoghi ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato”, reato contravvenzionale successivamente amnistiato nel 1990.

1983

ottobre

Praga

Vari militanti

Viene fermato alla frontiera cecoslovacca un pullman di militanti radicali diretti a Praga per celebrare la Giornata mondiale per il disarmo e la pace, indetta dall’ONU, e per manifestare contro le installazioni di missili in Europa. I militanti decidono di presidiare simbolicamente il posto di frontiera fino al giorno successivo, quando tre attivisti riusciranno comunque a raggiungere la città e ad aprire uno striscione nella piazza San Venceslao. Verranno arrestati e poi espulsi.

1984

settembre

Pescara

Luigi Del Gatto

Gino Del Gatto, medico ed esponente radicale, viene arrestato a Pescara per aver prescritto ricette di sostanze stupefacenti a tossicodipendenti. Viene successivamente assolto dal tribunale.

1984

novembre

Roma

Sandro Ottoni

Nell'ambito della campagna per l'affermazione di coscienza, al 30° Congresso del Partito radicale si autoconsegna Sandro Ottoni, obiettore di coscienza e disertore poiché la sua domanda di servizio civile è stata respinta dal Ministero della Difesa. E' incarcerato a Peschiera del Garda e detenuto per cinque mesi e mezzo; in seguito a nuova domanda di riconoscimento, ottiene lo status di obiettore.

1984

novembre

Roma

Sergio Rovasio, Paolo Pietrosanti

Sono fermati e denunciati (rinchiusi nella cella di sicurezza del primo distretto di Ps) per una manifestazione davanti a Palazzo Chigi con Francesco Rutelli contro l'invio di soldati in Libano che, anziché garantire la pace, sostengono un governo autoritario. Sono entrati a Palazzo Chigi con i cartelli su un taxi.

1985

ottobre

Bruxelles

Olivier Dupuis

Dupuis compie la sua affermazione di coscienza di fronte all'esercito ed all’autorità giudiziaria militare ed affronta quasi un anno di carcere per testimoniare con una proposta positiva di valore europeo l'alternativa al militarismo, alle strutture militari ed ai problemi della difesa europei secondo una rinnovata tradizione socialista, antiautoritaria e nonviolenta.

1985


maggio

Roma

Gaetano Dentamaro

Gaetano Dentamaro, “affermatore” di coscienza radicale, renitente alla leva, si consegna al seggio elettorale “per fondare in Europa una politica di difesa, di pace e di disarmo a partire dalla sopravvivenza degli sterminandi per fame, dalla difesa dei diritti umani (...)”. Rimesso in libertà dopo 17 giorni di detenzione nel carcere di Forte Boccea, con l'obbligo di presentarsi in caserma a La Spezia, rifiuta ed è nuovamente arrestato il 2 giugno. Condotto a La Spezia, viene ancora rimesso in libertà, poiché il Procuratore militare considera la sua lettera al Ministro della Difesa come “domanda di obiezione di coscienza”. Ammesso al servizio civile, nuovamente rifiuta di presentarsi ma il reato viene poi amnistiato nel 1990.

1985

agosto

Washington, Mosca, Varsavia, Budapest, Praga, Berlino Est, Berlino Ovest, Belgrado, Atene, Ankara, Bruxelles, Parigi, Roma, Madrid.

Gianfranco Spadaccia, Gaetano Dentamaro, Maurizio Turco

A Washington, Mosca, Varsavia, Budapest, Praga, Berlino Est ed Ovest, Belgrado, Atene, Ankara, Bruxelles, Parigi, Roma, Madrid, militanti radicali espongono striscioni e distribuiscono volantini per ricordare Hiroshima. Chiedono interventi straordinari contro la fame e leggi per l'obiezione/affermazione di coscienza. Ad Ankara fermati dalla polizia il deputato Gianfranco Spadaccia e due obiettori di coscienza: Gaetano Dentamaro e Maurizio Turco. L'arresto dura lo spazio di un pomeriggio e di una notte, poi vengono espulsi dalla Turchia.

1985

settembre

Belgrado, Dubrovnik, Zagabria

Olivier Dupuis, Andrea Tamburi e altri

500.000 volantini e autoadesivi per l'ingresso della Jugoslavia nella CEE e per la libertà di espressione vengono distribuiti da radicali italiani, francesi e belgi, a Belgrado, Dubrovnik e Zagabria. Solo dopo qualche giorno i radicali verranno arrestati, processati ed espulsi.

1986

giugno

Varsavia

Franco Corleone, Ivan Novelli, Paolo Pietrosanti

Un gruppo di radicali, fra i quali Pietrosanti, Novelli, il deputato italiano Franco Corleone, aprono uno striscione davanti alla sede del congresso dei comunisti polacchi, congresso di trionfo per la normalizzazione di Jaruzelski, mentre interviene Gorbaciov. Distribuiscono inoltre volantini per la libertà dei 250 detenuti politici e di circa mille obiettori di coscienza incarcerati. Arrestati per due giorni, nutriti con pane secco, strutto rancido ed acqua, verranno processati ed espulsi.

1987

gennaio

Varsavia

Emma Bonino, Angiolo Bandinelli, Olivia Ratti, Roberto Cicciomessere, Antonio Stango

Vengono arrestati e poi espulsi per avere distribuito volantini, esposto cartelloni e diffuso con altoparlante messaggi in lingua polacca in sostegno a Solidarnosc e contro il regime di Jaruzelski, in quei giorni in visita in Italia.

1987

settembre

Mosca

Sergio Rovasio, Valentina Pietrosanti, Sabrina Coletta, Antonio Conti

Nel settembre 1987 Sergio Rovasio, Valentina Pietrosanti, Sabrina Coletta e Antonio Conti sono arrestati a Mosca e quindi espulsi per avere distribuito volantini in lingua russa contro la guerra in Afghanistan, il cui testo era stato preparato dal Partito Radicale insieme con Vladimir Bukovskij.

1988

marzo

Spalato

Maria Teresa Di Lascia, Massimo Lensi, Gaetano Dentamaro, Mario Cocozza e altri

Tra coloro che colmano lo stadio per assistere alla partita di calcio tra Jugoslavia e Italia anche numerosi militanti radicali che aprono, davanti alle televisioni, striscioni per l'adesione della Jugoslavia alla CEE. Vengono arrestati, processati, condannati al pagamento di una ammenda ed espulsi.

1988

agosto

Praga

Vari militanti

Nel ventennale dell'invasione sovietica della Cecoslovacchia, radicali belgi, italiani, spagnoli e statunitensi distribuiscono in varie zone del paese decine di migliaia di volantini: »Non è sufficiente ricordare – è scritto nel volantino -noi siamo oggi in Cecoslovacchia per reclamare con la nonviolenza più rigorosa la libertà per i nostri fratelli perseguitati; noi chiediamo il rispetto dei diritti umani e civili fondamentali in Cecoslovacchia come in ogni altro paese. I radicali agiscono indisturbati per due giorni, finché alcuni vengono fermati, sottoposti a lunghi interrogatori e infine costretti a leggere il testo del volantino davanti ad una telecamera. Il 18 agosto l'azione nonviolenta si sposta in Piazza San Venceslao, la piazza di Jan Palach, dove viene aperto uno striscione di venti metri che reca la scritta: “Spolecneza demokracii; Sovetska vojska Prycze zeme; Svoboda; Lidska prava(Insieme per la democrazia; fuori le truppe sovietiche, libertà; diritti civili). Contemporaneamente un altro gruppo apre davanti alla statua di San Venceslao un altro striscione con la scritta “Svoboda. Dopo pochi minuti gli striscioni vengono strappati dalla polizia ceca e i radicali vengono arrestati. Nella sede della polizia i radicali sono costretti ad aprire gli striscioni davanti alle telecamere. Il filmato sui “pericolosi terroristi occidentali viene trasmesso dalla Televisione di Stato. Dopo pochi giorni, il 21 agosto, migliaia di cittadini cecoslovacchi scendono in piazza nel ventennale dell'invasione sovietica. Il portavoce del governo di Praga accusa, nel corso di una conferenza stampa, i radicali di aver promosso e provocato la prima grande manifestazione dei cecoslovacchi dopo l'invasione sovietica.

1989

agosto

Mosca

Antonio Stango

Antonio Stango della segreteria del Partito Radicale, viene arrestato a Mosca e quindi espulso per avere preso parte, con un gruppo di iscritti russi al Partito Radicale, ad una manifestazione nel cinquantennale del Patto Molotov-Ribbentrop per la verità sull'accordo fra nazismo e Unione Sovietica e la libertà degli Stati baltici.

1990

novembre

New York

Emma Bonino, Marco Taradash

La Presidente del Partito Radicale transnazionale Emma Bonino e il segretario del CORA Marco Taradash si fanno arrestare per aver distribuito siringhe sterili ai tossicodipendenti. Ripeteranno l'iniziativa nell'aprile seguente e saranno nuovamente arrestati.

1995

- 2004


Roma

Marco Pannella

(2 giorni di arresti domiciliari nel 1997) + 8 mesi di libertà vigilata

Rita Bernardini

(2 giorni di arresti domiciliari nel 1997)

Alessandro Caforio

(2 giorni di arresti domiciliari nel 1997)

Antonio Borrelli

(2 giorni di arresti domiciliari nel 1997)

Cristiana Pugliese

(2 giorni di arresti domiciliari nel 1997)

Mauro Zanella

(2 giorni di arresti domiciliari nel 1997)

Pigi Camici

(2 giorni di arresti domiciliari nel 1997)

Alle 27 disobbedienze civili su hashish e marijuana organizzate dai radicali tra il 1995 e il 2004, 43 sono i dirigenti e i militanti radicali che vi hanno preso parte autodenunciandosi; 14 di loro hanno avuto condanne definitive; 17 sono stati assolti in via definitiva; alcuni procedimenti sono ancora in corso. La nuova stagione di disobbedienze civili fu aperta il 27 agosto 1995 a Porta Portese, a seguito dell’arresto di un gruppo di giovani di Rimini “colpevoli” di detenere alcuni grammi di hashish.

2000

5 novembre

Città del Vaticano

Michele De Lucia, Sabrina Gasparrini, Simone Sapienza, Maura Bonifazi, Flavio Di Dio, Alessandra Spalletta

In occasione della celebrazione del Giubileo dei politici, in Piazza San Pietro, i radicali italiani manifestano contro la posizione e le iniziative del Pontefice e della Chiesa Cattolica in tema di contraccezione, di sessualità e di aborto. Dopo aver innalzato sul sagrato di Piazza San Pietro uno striscione con la scritta: “Sì al condom - Sì alla RU 486”, vengono fermati per 4 ore dalle forze di sicurezza dello Stato Vaticano.

2001

26 ottobre

Vientiane (Laos)

Olivier Dupuis, Nikolai Kramov, Silvja Manzi, Bruno Mellano, Massimo Lensi

Per avere manifestato a Vientiane per i diritti civili, politici e democratici del popolo laotiano, i 5 esponenti radicali sono condannati a due anni di carcere (considerati estinti con i quindici giorni passati nel carcere laotiano) e a una multa. Sono stati espulsi dal Laos dopo un processo farsa che li ha visti imputati di vari reati tra cui “per interferenza negli affari interni del Paese”. L’iniziativa radicale era stata organizzata in occasione del secondo anniversario della manifestazione per la libertà, la democrazia e la riconciliazione nazionale organizzata dagli studenti laotiani il 26 ottobre 1999 i cui 5 organizzatori arrestati dal regime risultano tuttora “desaparecidos”.

2001

20 dicembre

Manchester (GB)

Marco Cappato

Presso la Stazione di Polizia di Stockport, Marco Cappato effettua una cessione di cannabis in solidarietà con il deputato Chris Davies. Il 28 ottobre l’eurodeputato radicale viene condannato ad una multa di 100 sterline (circa 150 Euro) o sette giorni di carcere, oltre alla copertura integrale delle spese processuali e di polizia. Cappato paga tutte le spese processuali e di polizia, ma si rifiuta di pagare la multa: per questo va in galera per 4 giorni.

2007

maggio

Mosca

Marco Cappato, Ottavio Marzocchi, Nickolay Khramov, Sergey Kostantinov, Nikolai Alexeiev.

Marco Cappato, parlamentare europeo radicale, e il militante radicale Ottavio Marzocchi, in delegazione per il Partito radicale a Mosca, sono stati arrestati nel corso di una manifestazione per consegnare una lettera al Sindaco di Mosca, dopo il divieto per la tenuta del Gay Pride russo. Saranno liberati nel pomeriggio. Rimangono fino all' 8 giugno in carcere Nickolay Khramov, Sergey Kostantinov e Nikolai Alexeiev, militanti radicali in Russia. Saranno condannati per ‘disobbedienza alle pretese legittime degli agenti di polizia’ al pagamento di una multa di mille rubli.