Sintesi della prima riunione (6 aprile 2009, h.10.30)

Comitato permanente in attuazione della mozione conclusiva del Comitato di Rad.It.
Sintesi della prima riunione (6 aprile 2009, h.10.30) a cura di Xxxxxxxxx Xxxxxxxxx
Composizione del Comitato
Il Comitato si costituisce su base volontaria attraverso iscrizioni delle persone interessate a parteciparvi e a dedicarvi i prossimi quindici giorni. Dopo due giorni di assenza i partecipanti si intendono decaduti. Al comitato possono partecipare, oltre ai parlamentari, ai dirigenti dei soggetti radicali e ai militanti di Roma, anche militanti di altre città che abbiano il tempo e la possibilità di trasferirsi temporaneamente e interesse a dedicarvisi.
Compito del Comitato
Il compito del Comitato è quello di raccogliere, attraverso una iniziativa straordinaria e militante dei suoi partecipanti, concentrata nel tempo, la documentazione delle continue violazioni della legalità costituzionale e dello Stato di diritto che hanno portato, sotto mentite spoglie democratiche, a determinare la attuale situazione di non democrazia. Si è calcolato che i primi dieci giorni saranno necessari per le ricerche e la raccolta della documentazione e i successivi cinque per la redazione del documento. L’obiettivo di questo lavoro, il cui raggiungimento è stato definito per la ristrettezza dei tempi e la difficoltà “possibile ma non probabile”, è finalizzato a dotare il movimento radicale di uno strumento di conoscenza e di divulgazione indispensabile per la lotta di liberazione che i radicali si sono impegnati a condurre contro la partitocrazia e le sue ultime naturali conseguenze. Questo tentativo è di conseguenza prioritario rispetto ad ogni altro impegno ed attività, personali e politici e rispetto ad ogni altra iniziativa di lotta della quale deve costituire il necessario presupposto. Esso deve essere pertanto inteso come una vera e propria azione di straordinaria mobilitazione nonviolenta. Per questo Pannella ha annunciato la sua intenzione di accompagnarlo con un sciopero della fame.
Arco di tempo della ricerca
Salvo un rapido richiamo alla sconfitta della proposta azionista di proclamare la radicale discontinuità con la legislazione del ventennio fascista, ai ventidue anni di ritardo nell’attuazione di due fondamentali istituti della Costituzione repubblicana (referendum e regioni), e ai primi pessimistici giudizi di Piero Calamandrei, si è stabilito che la ricerca debba investire l’arco di tempo compreso compreso nei trentacinque anni dal referendum sul divorzio (1974) ed oggi. E’ l’arco di tempo centrale delle lotte e della presenza anche nelle istituzionale dei radicali. E tuttavia molti dei vulnus inferti alla Costituzione affondano in decisioni e prassi che si sono affermate negli anni precedenti (esempi: immediata abolizione della diversa durata delle legislature delle due Camere; informazione audiovisiva nelle mani del governo fino al 1963 e aperta alle sole forze rappresentate in Parlamento fino al 1975).
Caratteristiche della ricerca
Dato il carattere militante della iniziativa, e mancando i tempi di consulenze e l’ausilio adeguati, non potrà avere pretese scientifiche professionali. Non può e non deve essere una ricerca storica ma la raccolta di un ampio materiale storiografico che speriamo possa essere utile oltre che alla nostra azione politica anche al successivo lavoro degli storici. Non deve essere una storia del Partito radicale, delle sue azioni e delle sue lotte e neppure una storia dell’Italia contemporanea. Deve essere una documentazione delle violazioni della democrazia e dello Stato di diritto che sono state inferte alla Repubblica italiana e alla sua Costituzione.
Metodo della ricerca
Il dibattito sul metodo di lavoro è stato complesso ed è tuttora in corso. Fra un metodo cronologico da scegliere nella fase iniziale di prima approssimazione e un metodo di ricerca per temi, si è detto che i temi ci sono (la progressiva scomparsa della democrazia e la violazione della costituzione) e che occorre individuare i momenti e i fatti salienti che hanno caratterizzato questo processo degenerativo.
Per il momento si è deciso: 1) di procurare l’elenco dei referendum radicali, che costituiscono un essenziale strumento di lettura di questo processo, 2) di procurare i testi e i documenti pubblicati in epoche diverse (a titolo di esempio: cronologia dell’archivio telematico di Agorà fin dove arriva), 3) di individuare una serie di parole-chiave per una ricerca telematica sia sugli archivi radiali sia sull’ANSA.
Alcuni spunti emersi dl dibattito
Leggi speciali/Terrorismo: legge Reale, leggi Cossiga, processo 7 Aprile, pentiti, caso Tortora.
Caso Moro/Caso D’Urso/Caso Cirillo. Sequestro della democrazia durante il caso Moro
Regolamenti parlamentari. Unanimismo consociativo fatto saltare dall’opposizione radicale
Referendum uninominale/ mattarellum/ regolamenti parlamentari usati in senso proporzionale e antiuninominale
Elezione diretta dei sindaci: vanificato il successivo referendum che aboliva il doppio turno. Conseguenza : perdita di autonomia dei consigli comunali e le giunte diventano consigli di amministrazione della partitocrazia.
Finanziamento pubblico dei partiti
Responsabilità civile dei magistrati
Codice Rocco. Modeste modifiche fino a presidenza Scalfaro e poi più niente. Bocciati referendum sui reati d’opinione e di associazione.
Debito pubblico (le iniziative e le relazioni di minoranza alla cmera e al Senato)
Pratiche partitocratiche nella elezione dei giudici costituzionali.I veti.i continui rinvii. La mancanza del plenum. Gli scioperi della sete di Marco Pannella.
Richieste di impeachment di Cossiga e di Scalfaro. Perché. Teatro Flaiano. Telefonata in diretta di Ciampi da Costanzo.
Delibere di maggioranze parlamentari ignorate e disattese dal Governo. Iraq liberoe non solo.
Violazioni relative alla politica estera.
Giustizia europea: Corte europea, Consiglio d’Europa
Informazione pubblica: fino al 75 e dopo il 75, i peggioramenti successivi, la situazione attuale.
Informazione pubblica. Referendum aboliti per impedire la discussione politica e la decisione popolare.
Informazione pubblica: cancellati i radicali per cancellare le questioni e i temi di cui sono protagonisti.
Potere di grazia. Sottratto al Capo dello Stato. La Corte costituzionale: caso Sofri da Ciampi a Napolitano
Alcune questioni che non rientrano se non indirettamente nelle lotte radicali ma frutto della vanificazione della Costituzione.
Infortuni sul lavoro
Incendi
Abusivismo edilizio
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