Sterminio per Fame nel mondo CAPPATO 3 doc
Fame nel mondo
5 MILIARDI PER 5 MILIONI DI VITE: MA NEANCHE UN DIBATTITO
A seguito del Rapporto della Nazioni Unite che prevedeva per il 1979 40 milioni di morti per fame e per denutrizione e denunciava il mancato adempimento dei paesi industrializzati di destinare lo 0,7% del PIL alla cooperazione allo sviluppo, il Partito radicale lanciò una campagna per un intervento straordinario “contro lo sterminio per fame nel mondo”. Oltre 100 Premi Nobel sottoscrissero un appello [...] presentato simultaneamente il 24 giugno 1981 in diverse capitali europee. I parlamentari radicali riuscirono ad ottenere la convocazione straordinaria in pieno agosto del Parlamento italiano, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, che approvò una mozione che impegnava il Governo a destinare a questo scopo 3mila miliardi di lire, una cifra che avrebbe elevato di almeno dieci volte l’irrisorio stanziamento italiano destinato alla cooperazione, Al Parlamento europeo, i deputati europei del P.R. utilizzarono uno strumento regolamentare introdotto proprio per neutralizzare l’ostruzionismo radicale dei primi mesi di legislatura: una mozione sottoscritta dalla maggioranza assoluta dei parlamentari europei poteva entrare direttamente in vigore senza dover passare al vaglio del dibattito parlamentare. Pannella riuscì ad ottenere la sottoscrizione della maggioranza dei parlamentari intorno ad un documento che impegnava la commissione esecutiva e gli Stati membri a, destinare 5 milioni di Ecu (l’euro di allora) per 5 milioni di vite sa salvare. Nacquero spontaneamente 40 “Comitati di sostegno all’azione di Marco Pannella e dei Premi Nobel” in Francia, e altri in Belgio e Spagna. La campagna fu sostenuta da personalità come i Presidenti della Repubblica Francois Mitterand e Sandro Pertini.Le deliberazioni , e aprì la strada a provvedimenti nazionali come la “legge Piccoli”, che istituì il Fondo Aiuti Italiani contro la fame nel mondo. Vasto fu il consenso del mondo cattolico, tanto che nel 1986 Giovanni Paolo II ricevette Pannella e Bonino a nome del Consiglio direttivo di “Food and Disarmament”. Nella prima fase della campagna, nel dicembre del 1981, un sondaggio del più diffuso quotidiano francese dell’epoca, “Sud-Ouest” designò Pannella, che aveva effettuato anche uno sciopero della fame di sessanta giorni, al sesto posto come “personalità straniera dell’anno”, dietro Reagan, il Papa, Diana e Carlo d’Inghilterra.
Di tutto questo, gli italiani hanno potuto sapere poco, e quello che hanno saputo è stato tenuto rigorosamente separato dalla “politica” ufficiale: nessun dibattito televisivo, nessun approfondimento sulle ragioni, gli obiettivi, gli ostacoli dell’iniziativa. Non hanno potuto collegare l’iniziativa in alcun modo l’iniziativa con le scelte politiche e di governo, sbarrando la strada alla possibilità che da quella campagna potesse nascere una riforma delle istituzioni nazionali e transnazionali.
Radicali italiani
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