Secondo Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica

World Congress for Freedom of Scientific Research
Il secondo Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica si terrà al Parlamento europeo a Bruxelles dal 5 al 7 Marzo 2009.

A tre anni dal primo, il secondo incontro intende approfondire le questioni affrontate nel 2006, discutere nuove iniziative transnazionali e rafforzare il Congresso Mondiale come sede permanente di analisi e sostegno alla libertà di ricerca nel mondo e alla libertà di cura.

A Bruxelles si parlerà di diversi temi, dalla manipolazione politica della scienza alla relazione tra scienza e religione; dalla bioetica alla medicina riproduttiva, sempre cercando di collegare l'attualità scientifica e politica con le esigenze delle persone malate o disabili.

Tra gli oratori che hanno confermato la loro presenza: tre Premi Nobel, tra cui Martin Evans, Premio Nobel per la Medicina 2007; Bernat Soria, Ministro della Salute di Spagna; Laurette Onkelinx, Ministro della Salute del Belgio e Janez Potocnik, Commissario europeo per la Scienza e la Ricerca. Per l’Italia, si segnala la presenza del senatore Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale ed Emma Bonino, Vice-presidente del Senato italiano, già Ministro e Commissario europeo.

La prima riunione del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica si tenne nel febbraio 2006 a Roma, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, e vide la partecipazione di scienziati, legislatori, accademici e rappresentanti della società civile provenienti da Europa, America del Nord e Medio Oriente.
L’incontro si concluse con l’adozione di una dichiarazione che definiva la libertà di ricerca scientifica come un “requisito per la democrazia, un diritto civile e politico ed una delle più importanti garanzie per la salute e il benessere dell’uomo, nella misura in cui non reca danno ad altri”. Il Congresso decideva di costituirsi in "Forum permanente" anche per "organizzare iniziative contro le proposte oscurantiste e repressive" in atto nel mondo.

Il successo del Congresso contribuì a rendere possibile anche il finanziamento da parte della Commissione europea di progetti di ricerca basati su cellule staminali embrionali, a seguito di un appello e di una mobilitazione internazionale lanciata proprio a Roma. Già due anni prima, nel 2004, in occasione della Sessione costitutiva del Congresso Mondiale, l’Associazione Luca Coscioni aveva lanciato la mobilitazione globale che riuscì a bloccare il tentativo di una Risoluzione alle Nazioni unite per la messa al bando della ricerca sulle staminali embrionali (in particolare del procedimento del trasferimento del nucleo cellulare, impropriamente detta anche “clonazione terapeutica”), grazie a una campagna transnazionale lanciata proprio a Roma in collaborazione con il Partito Radicale nonviolento, transnazionale e transpartito.